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Titolo Mia madre non lo deve sapere
Autore Chiara Francini
Editore Rizzoli
Categoria Adulto
 
   Descrizione
Dopo il successo di Non parlare con la bocca piena, la storia di Chiara prosegue in questo romanzo, in una trama sorprendente e ricca di temi e protagonisti nuovi.

"Ho trentasei anni. Ma ho proprio bisogno di te. Di un Diario. Lo so che fa tanto Anna Frank, ma qui, nell'alloggio, da ieri siamo uno, o meglio, una di troppo. Ricordo che da piccola scrivere mi pacificava, rendeva piccino anche il dolore più straboccante. Ti chiamerò Lola. Fa un po' mignotta, ma sono in un periodo in cui ho tanto bisogno di sole, siesta e Almodovar. Mi domando: cosa è venuta a fare Eleonora? Non parla. Annuisce solo, maligna, e beve del tè, macchiato con lacrime che escono copiose da una piccola ampolla d'argento impressa di pietre, pietruzze e doboloni. Una paura. Federico mi guarda come una che si è fatta una messa in piega da un parrucchiere cinese. Tua Chiara, una ragazza tanto sfortunata."

Chiara lo sa: l'amore guarisce qualsiasi ferita, asciuga ogni lacrima, riassesta le ammaccature dell'anima. Fin da bambina, glielo avevano insegnato i suoi due papà, Giancarlo e Angelo, allevandola a poesia e Galatine, tolleranza e Natale-tutto-l'anno. È grazie a questa palpitante certezza che Chiara riesce di nuovo a sorridere alla vita dopo che babbo Giancarlo ha lasciato per sempre lei, papà Angelo e tutta la loro variegata famiglia di zie eccentriche, Supreme e amiche tatuate. La crisi con Federico, per fortuna, è superata e insieme hanno eletto a loro nuovo nido il Voilà, quella casa nel Ghetto di Roma che tanto era già stata importante per Giancarlo e Angelo. Federico ne adora il bagno per via della carta da parati verde in rilievo, Chiara ci sente tutto il calore di un grembo in cui mettersi in posizione fetale. Ma la vita è un susseguirsi di scherzi, dispetti e imprevisti, e nessun luogo, nemmeno il Voilà, può dirsi sicuro. Un venerdì, infatti, mentre Angelo come d'abitudine frigge triglie per tutti, suona alla porta Eleonora, la mamma-non mamma di Chiara. Con sé ha un trolley e un motivo segreto per cui ha abbandonato Londra. E ora si installa proprio al Voilà. Muta, immobile, rigida presenza. Ingombrantissima, assordante. Ma che cosa vorrà? Sciuperà il germoglio di felicità appena spuntato tra Chiara e Federico? Porterà con sé altre sciagure? Dopo lo straordinario successo di "Non parlare con la bocca piena" che ha rivelato il generoso talento narrativo di Chiara Francini, prosegue in questo romanzo la storia di Chiara e degli altri personaggi in una trama sorprendente che va ad arricchirsi di temi e protagonisti nuovi. I lettori vi troveranno non solo le ruvidità e la dolcezza di un rapporto madre-figlia che nasce, ma un'improbabile combriccola femminile che si riscatta con l'azzardo, colpi di scena e tutto un caleidoscopio di emozioni raccontate con sensibilità e ironia. E una conclusione che fa bene: «Condividere è come il lievito. Fa la felicità profumata e croccante».

 
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